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	<title>Programmazione Web &#187; Microsoft</title>
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	<description>il Blog open degli sviluppatori del web!</description>
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		<title>Windows Azure e il cloud computing</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Jul 2011 16:39:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>neryo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Sviluppo applicazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[cloud computing]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft windows azure]]></category>

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		<description><![CDATA[Quante volte in quest&#8217;ultimo periodo avete sentito o letto il termine “cloud computing”? E quante volte appena dopo averlo letto, vi siete chiesti: “cos’è questo cloud computing?” È molto semplice da spiegare: il cloud computing è, in questo momento, il futuro del nostro modo di lavorare. Le grandi aziende che forniscono servizi su internet si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- p.p1 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Verdana} p.p2 {margin: 0.0px 0.0px 0.0px 0.0px; font: 10.0px Verdana; min-height: 12.0px} span.s1 {font: 10.0px 'Lucida Grande'} -->Quante volte in quest&#8217;ultimo periodo avete sentito o letto il termine “<strong>cloud computing</strong>”? E quante volte appena dopo averlo letto, vi siete chiesti: “cos’è questo cloud computing?” È molto semplice da spiegare: il <strong>cloud computing</strong> è, in questo momento, il futuro del nostro modo di lavorare.<br />
Le grandi aziende che forniscono servizi su internet si sono dotate di computer talmente potenti e talmente “spaziosi” da rendersi conto di poter offrire ai propri clienti la possibilità di usare le loro macchine semplicemente tramite una connessione internet, ovunque essi siano. All’inizio c’erano i servizi di storage di dati (ad esempio Amazon S3) ed ora siamo arrivati al sistema operativo che gira sulla “nuvola” con Windows Azure di Microsoft.</p>
<p>Cerchiamo di capire meglio come funziona questo tipo di cloud. La casa di Redmond ha creato un CED con una potenza di calcolo molto elevata, capace di ospitare una notevole quantità di dati, sul quale gira un sistema operativo sviluppato ad hoc che prende il nome di Windows Azure.<br />
Ma a chi serve <strong>Windows Azure</strong>? Serve a parecchie persone, siano esse sviluppatori, piccole e medie aziende ma anche a privati, che magari cercano un&#8217;alternativa ai servizi di hosting a basso costo.</p>
<p>Analizziamo un esempio che rende l&#8217;idea del funzionamento di Azure. Una piccola azienda decide di sviluppare un software gestionale, accessibile via web dai suoi potenziali utenti. Inizia quindi a sviluppare internamente il programma fino ad arrivare alla fase di test. Da quel momento, per essere presente su internet, bisogna scegliere se affidarsi ad un servizio di housing o comprare una macchina dedicata e installarla in sede.<br />
In tutti e due i casi sarebbe necessario acquistare un server, occuparsi della manutenzione ordinaria e straordinaria, dotarsi di una buona connessione internet, aggiornare sempre il sistema operativo con le patch che escono ogni mese, acquistare le licenze dei programmi installati ecc.. Tutto questo senza sapere se l’applicazione avrà successo o meno. Nel caso in cui questa spopoli su web, bisognerà affrontare in breve tempo un cambiamento di server, perché quello scelto all&#8217;inizio sarà ormai sottodimensionato per la notevole affluenza raggiunta dall’applicazione. In caso contrario, se l&#8217;applicazione è un flop clamoroso, l&#8217;azienda si ritroverà ad aver investito un’ingente somma di denaro per l&#8217;acquisto di una macchina configurata con tanto di licenze, che non servirà a nulla.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E se invece tutto questo fosse fatto con Azure? Lo scenario sarebbe il seguente. Bisogna fare l’iscrizione sul portale dedicato, ambientarsi un po&#8217; per scoprire la piattaforma attraverso i tutorial presenti sulla knowledge base di Microsoft e iniziare a configurare la propria macchina.<br />
Si sceglie un biprocessore, 3,5 gb di Ram, 490Gb di spazio su disco, a 0,24$ l&#8217;ora. Si, avete letto bene, neanche 25 centesimi di dollaro all&#8217;ora. E inoltre l&#8217;ora è calcolata in base al reale utilizzo. Si viene quindi tariffati solo per il reale utilizzo della macchina virtuale in cloud. Una volta creato l&#8217;hardware, svilupparci sopra è semplicissimo. Come per la configurazione del server (che si fa sul proprio browser, comodamente seduti nel proprio ufficio), si configura l&#8217;ambiente di sviluppo. Possiamo usare Windows Server 2008 come sistema operativo, Visual Studio 2008 (o Visual Studio 2010 RC) come tool di sviluppo, Sql Server 2005 e logicamente IIS 7 (senza neanche doverlo scegliere, c&#8217;è già). Ecco creato il nostro server virtuale, gestito da browser, pronto per sviluppare e comodamente raggiungibile da qualsiasi parte del mondo con una semplice connessione internet. Da questo momento, qualunque cosa in più ci servisse, è comodamente addizionabile con un click e ci verrà tariffata dal momento dell&#8217;utilizzo. La scalabilità immediata di Azure è uno dei punti a suo favore. Il sistema può infatti adattarsi alle esigenze del cliente anche solo per 2 giorni o per 2 ore, il tempo di provare o fare un esperimento per vedere se proseguire su una strada o meno.</p>
<p>E quindi Windows Azure è utilizzabile solo con gli strumenti di sviluppo Microsoft? No. Ecco un altro punto a favore del cloud di Microsoft: è possibile utilizzare una notevole quantità di tool di sviluppo semplicemente installando i pacchetti di compatibilità, che troveremo nella gestione del nostro neonato server virtuale. Siamo soliti sviluppare con Eclipse? Nessun problema, c&#8217;è il modulo Eclipse per Azure e, in pochi click, avremo gli strumenti che siamo abituati ad usare.</p>
<p>In questo modo l&#8217;azienda non deve preoccuparsi della manutenzione, di aggiornare il sistema operativo, i tool di sviluppo, di cercare le patch in giro per internet, di fare backup, di pagare la bolletta per l&#8217;energia elettrica del server. Esce un service pack per Windows Server 2008? Al nostro login lo troveremo già installato sul nostro server virtuale. Tutto quello che viene realizzato in Azure, viene quindi tariffato all&#8217;utente, dall&#8217;utilizzo della potenza computazionale alla banda utilizzata per le transazioni, tutto calcolato al centesimo (al minuto per la potenza computazionale, al GB per le transazioni). Non si paga niente di più di quello che si usa realmente. Se poi pensiamo all’utilizzo di Azure in una grande azienda che ha un CED con 20 server in rack, 20 licenze per i sistemi operativi, gruppi di continuità, temperatura della sala server sempre a 16°, unità di backup, sorveglianza H24, router e firewall da bilanciare con il carico dati, potremo allora immaginare a quale risparmio in termini economici porterà la scelta di affidarsi al cloud.</p>
<p>Ecco la strada che oggi l&#8217;informatica sta seguendo. Come detto da Nicholas Carr, è in corso lo stesso processo che a fine ottocento si sviluppò in seguito all’avvento della corrente elettrica. Appena venne introdotta, tutte le aziende si dotarono infatti di costosi generatori, diventando produttrici della propria energia elettrica. Con il passare del tempo, sorsero le prime aziende che producevano più energia di quella che serviva loro, iniziando a rivenderla. In breve tempo acquistare l&#8217;energia da fuori senza produrla, divenne molto più conveniente e nessuno produsse più l&#8217;energia in casa. Lo stesso ora accade per i computer. In futuro non ci sarà più bisogno di avere un pc con hard disk e sistema operativo installato, basterà una connessione internet e tutto sarà sul web.</p>
<p>&nbsp;</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.programmazione-web.com%2Fwindows-azure-e-il-cloud-computing.php&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Un PHP IDE per Visual Studio VS.Php con supporto a Codeigniter</title>
		<link>http://www.programmazione-web.com/php-ide-visual-studio-codeigniter.php</link>
		<comments>http://www.programmazione-web.com/php-ide-visual-studio-codeigniter.php#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 14:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>neryo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Codeigniter]]></category>
		<category><![CDATA[Editor]]></category>
		<category><![CDATA[Framework]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Programmare Php]]></category>
		<category><![CDATA[ide php]]></category>
		<category><![CDATA[php visual studio]]></category>
		<category><![CDATA[visual studio plugin]]></category>

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		<description><![CDATA[VS.Php è un PHP IDE (Integrated Development Environment) basato su Visual Studio. Con VS.Php è possibile progettare, sviluppare, debuggare PHP e Javascript (in locale o remoto) e fare il deploy delle applicazioni PHP, lavorando all'interno di Visual Studio, quindi sfruttando tutte le potenzialità di esso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono nato <strong>sviluppando applicazioni php</strong>, poi nel tempo per esigenze lavorative ho avuto modo di sviluppare applicazioni anche con tecnologie e IDE proprietari come <strong>Microsoft Visual Studio</strong> e il <strong>framework .NET</strong>. E quando ho provato l&#8217;ambiente <strong>Microsoft</strong> devo dire che sono rimasto impressionato dalla facilità con cui si scrive il codice per come si indenta e si autocompleta, senza pensare agli<strong> strumenti di debug </strong>che si interfacciano al web server integrato nell&#8217;IDE. Il tutto corredato da ottimi strumenti di manutenzione del codice di refactoring ecc. Detto questo analizzando il mercato <strong>opensource</strong> ultimamente credo che uno dei migliori IDE sia <a title="netbeans" href="http://netbeans.org/" target="_blank"><strong>Netbeans</strong></a> per PHP, o <a title="Codlobster php ide" href="http://www.codelobster.com/" target="_blank"><strong>Codlobster </strong></a>(attualmente non ha strumenti di versioning come SVN integrati) ma integra già plugins per <strong>jQuery </strong>e <strong>Codeigniter </strong>e altri <strong>framework</strong>.</p>
<p>Per questi motivi da quando ho provato ambienti come <strong>Visual Studio</strong> sono stato alla ricerca di qualcosa che desse allo <strong>sviluppo PHP</strong> tutte le funzionalità necessarie integrate in un unico ambiente.. e proprio in questi giorni ho trovato tutto in questo plugin per <strong>Visual Studio</strong> il <a title="VS.PHP IDE PHP per Visual Studio" href="http://www.jcxsoftware.com/vs.php" target="_blank"><strong>VS.PHP</strong></a> di <strong>Jcx.Software Corp.</strong></p>
<p><strong>VS.Php</strong> è un <strong>PHP IDE</strong> (Integrated Development Environment) basato su <strong>Visual  Studio</strong>. Con <strong>VS.Php</strong> è possibile progettare, sviluppare, debuggare PHP e Javascript in un&#8217;unica sessione e fare il deploy delle applicazioni, lavorando all&#8217;interno di <strong>Visual Studio</strong>, quindi sfruttando tutte le potenzialità di esso.</p>
<p>Nell&#8217;ultima <strong>versione 2.9</strong> è stato aggiunto il supporto a <a title="Codeigniter " href="http://codeigniter.com" target="_blank"><strong>Codeigniter </strong></a>come si vede da questo screenshot.</p>
<p><a href="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2011/01/vs.php_codeigniter.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-351" title="vs.php codeigniter project" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2011/01/vs.php_codeigniter-300x181.jpg" alt="" width="300" height="181" /></a></p>
<p><strong>E&#8217; SEMPLICEMENTE FANTASTICO!</strong></p>
<p>Per visualizzare la lista di tutte le funzionalità <a title="VS PHP Features" href="http://www.jcxsoftware.com/jcx/vsphp/features" target="_blank">leggere qui</a></p>
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		</item>
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		<title>Passare oggetti javascript a ASP.net web services</title>
		<link>http://www.programmazione-web.com/passare-oggetti-javascript-asp-net-web-services.php</link>
		<comments>http://www.programmazione-web.com/passare-oggetti-javascript-asp-net-web-services.php#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Nov 2009 15:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>neryo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ajax]]></category>
		<category><![CDATA[ASP.net]]></category>
		<category><![CDATA[Framework]]></category>
		<category><![CDATA[Javascript]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>

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		<description><![CDATA[Passare strutture dati e oggetti aweb services Microsoft ASP.net implementando funzionalità asincrone AJAX. Esporre web services lato client utilizzando lo script manager diventa molto semplice]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi sviluppa  <strong>applicazioni AJAX</strong> avanzate usando il <strong>framework Microsoft ASP.NET</strong> sa che è possibile <strong>esporre facilmente web services lato client</strong> utilizzando lo <strong>ScriptManager</strong>, ovvero è possibile richiamarli comodamente tramite javascript utilizzando chiamate a metodi omonimi. Questa funzionalità è senza dubbio parecchio comoda, soprattutto per chi sa che questi automatismi non sono così immediati programmando ad esempio in <strong>php</strong>, dove per fare richieste javascript a pagine web bisogna utilizzare costrutti e quindi crearsi tutto il codice di interfacciamento a metodi/pagine server side.</p>
<p>Come possiamo vedere da questo tutorial: <a href="http://www.asp.net/ajax/documentation/live/Tutorials/ExposingWebServicesToAJAXTutorial.aspx" target="_blank">Exposing Web Services to Client Script in ASP.net AJAX</a> è semplice creare una classe che estende <strong>System.web.services.Webservice</strong>, contenente metodi che effettuano logiche server side e possono restituire dati lato client, e implementare funzionalità asincrone (AJAX) in modo molto naturale.</p>
<p>Al di là di questo aspetto (se non lo conoscete potete approfondirlo dall&#8217;articolo sopra linkato) che sostanzialmente riduce le tempistiche di sviluppo di callback asincrone, volevo affrontare qui in questo articoletto la possibilità di <strong>passare e restituire oggetti strutturati tramite web services</strong> per poi ritrovaseli nello stesso modo sia lato client sia lato server.</p>
<p>E&#8217; infatti possibile definire una funzione callback javascript lato client che richiama un metodo web service e passargli l&#8217;oggetto objParams per poi elaborarlo lato server. Qui sotto un semplice esempio scritto sul momento:</p>
<div class="dean_ch" style="white-space: wrap;">
<ol>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw2">function</span> callback_sum<span class="br0">&#40;</span><span class="br0">&#41;</span> <span class="br0">&#123;</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw2">var</span> objParams = <span class="kw2">new</span> Object<span class="br0">&#40;</span><span class="br0">&#41;</span>;</div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">objParams .<span class="me1">x</span> = <span class="nu0">2</span>;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">objParams .<span class="me1">y</span> = <span class="nu0">3</span>;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">objParams.<span class="me1">z</span> = <span class="nu0">0</span>; </div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">SimpleWebService.<span class="me1">doSum</span><span class="br0">&#40;</span>objParams, callback_sum_success, callback_sum_fail<span class="br0">&#41;</span>;</div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2"><span class="br0">&#125;</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw2">function</span> callback_sum_success<span class="br0">&#40;</span>res<span class="br0">&#41;</span><span class="br0">&#123;</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;<span class="kw3">alert</span><span class="br0">&#40;</span>res.<span class="me1">z</span><span class="br0">&#41;</span>; <span class="co1">//5</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="br0">&#125;</span></div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="co1">//gestire eventuali exception</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw2">function</span> callback_sum_fail<span class="br0">&#40;</span>ex<span class="br0">&#41;</span><span class="br0">&#123;</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="co1">//ex._message;</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="br0">&#125;</span></div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp;</div>
</li>
</ol>
</div>
<p>Lato server dobbiamo definire lo stesso oggetto (chiamato Sum) con le stesse proprietà dell&#8217;oggetto client side. N.B. Nell&#8217;esempio uso VB.net ma vale lo stesso in c#.net</p>
<div class="dean_ch" style="white-space: wrap;">
<ol>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw1">Public</span> Class SimpleWebService</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; Inherits System.<span class="me1">Web</span>.<span class="me1">Services</span>.<span class="me1">WebService</span></div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &lt;webmethod <span class="br0">&#40;</span><span class="kw1">True</span><span class="br0">&#41;</span>&gt; _</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; <span class="kw1">Public</span> <span class="kw1">Function</span> doSum<span class="br0">&#40;</span>ByVal sumObj <span class="kw1">As</span> <span class="kw1">Sum</span><span class="br0">&#41;</span> <span class="kw1">As</span> <span class="kw1">Sum</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; </div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; sumObj.<span class="me1">z</span> = sumObj.<span class="me1">x</span> + sumObj.<span class="me1">y</span></div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span class="kw1">return</span> sumObj</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; <span class="kw1">End</span> <span class="kw1">Function</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp; &nbsp; <span class="kw1">Public</span> Class <span class="kw1">Sum</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span class="kw1">Public</span> x <span class="kw1">As</span> <span class="kw1">Integer</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span class="kw1">Public</span> y <span class="kw1">As</span> <span class="kw1">Integer</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp; <span class="kw1">Public</span> z <span class="kw1">As</span> <span class="kw1">Integer</span></div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&nbsp; &nbsp; <span class="kw1">End</span> Class</div>
</li>
<li class="li2">
<div class="de2">&nbsp;</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1"><span class="kw1">End</span> Class</div>
</li>
<li class="li1">
<div class="de1">&lt;/webmethod&gt;</div>
</li>
</ol>
</div>
<p>Come possiamo notare con questo metodo possiamo veramente sbizzarrirci a passare dei dati complessi da client a server e da server a client, migliorando sicuramente anche l&#8217;estendibilità e la chiarezza del codice, e aumentando a piacere il numero di parametri senza variare la firma del metodo del web service..ecc<br />
Esistono però dei limiti sulle tipologie di dati più complessi tipici dei linguaggi moderni, ma rimando ad approfondimenti sui prossimi articoli..</p>
<p><strong>Rifermenti:</strong><br />
<a href="http://http://www.asp.net/ajax/documentation/live/Tutorials/ExposingWebServicesToAJAXTutorial.aspx">http://www.asp.net/ajax/documentation/live/Tutorials/ExposingWebServicesToAJAXTutorial.aspx</a></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.programmazione-web.com%2Fpassare-oggetti-javascript-asp-net-web-services.php&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>PHP 5 su IIS7 nessun problema!!!</title>
		<link>http://www.programmazione-web.com/php-5-su-iis7-nessun-problema.php</link>
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		<pubDate>Sat, 10 Oct 2009 22:46:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>mtagliani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
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		<category><![CDATA[Varie]]></category>
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		<description><![CDATA[Installare PHP 5 sul web server IIS tramite il tool Microsoft Web Platform 2.0]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molti  programmatori web si saranno sicuramente trovati davanti alla necessità di configurare i propri server di sviluppo,  di testing o di produzione per le loro applicazioni ma chi ha avuto la necessità di installare PHP sul proprio IIS, non ha sicuramente avuto vita facile&#8230; Adesso non è più così&#8230; Vi presento un nuovo tool distribuito da Microsoft per la configurazione della nostra piattaforma web basata su IIS: <strong> <a title="Microsoft Web Platform" href="http://www.microsoft.com/web/downloads/platform.aspx" target="_blank">Microsoft Web Platform 2.0<br />
</a></strong></p>
<p>Scaricate a questo <a title="Microsoft Web Platform" href="http://www.microsoft.com/web/downloads/platform.aspx">link </a>l&#8217;installer della nostra Web Platform 2.0 e procedete con l&#8217;installazione</p>
<div>
<p><img class="size-full wp-image-268" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/1_INSTALL.gif" alt="Installazione Microsoft Web Platform 1" width="251" height="99" /></div>
<p>ancora un istante ..</p>
<div><img class="size-full wp-image-269" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/2_INSTALL.gif" alt="Installazione Mircosoft Web Platform" width="332" height="245" /></div>
<p>e il gioco è fatto.</p>
<p>Adesso non ci resta che aprire la <strong>Gestione di Internet Information Services (IIS)</strong></p>
<p><em>START &gt;&gt; Strumenti di Amministrazione &gt;&gt; Gestione  Internet Information Services (IIS)</em></p>
<p>cliccare sull&#8217;icona che è stata automaticamente creata nel pannello di gestione.</p>
<div style="overflow: hidden">
<p><img class="size-large wp-image-293" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/2IIS_CONTROL_PANEL-1024x646.gif" alt="2IIS_CONTROL_PANEL" width="717" height="452" /></p>
<p>Selezioniamo  la check-box relativa a PHP</p></div>
<div>
<p><img class="size-full wp-image-271" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/PHP_INSTALL.gif" alt="Installazione PHP 5.2.11" width="326" height="243" /></div>
<p>e procediamo con l&#8217;installazione&#8230;</p>
<div>
<p><img class="size-full wp-image-272" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/1_PHP_INSTALL.gif" alt="Installazione PHP 5.2.11" width="303" height="209" /></div>
<div><img class="size-full wp-image-273" src="http://www.programmazione-web.com/wp-content/uploads/2009/10/2_PHP_INSTALL.gif" alt="Installazione PHP 5.2.11" width="301" height="207" /></div>
<p>Finita l&#8217;istallazione potrebbe essere necessaria qualche piccola modifica al file di configurazione <strong>php.ini </strong>per soddisfare tutte le nostre esigenze, ma niente di apocalittico.</p>
<p>Attraverso questo tool è possibile installare sul nostro web server anche applicazioni  web  e cms noti, come DotNetNuke, Drupal, Word Press e tanti altri con pochi click.</p>
<p>Personalmente ritengo che <a href="http://www.thewebhostinghero.com/tutorials/install-iis7-php5-mysql5-win2008server-pt2.html" target="_blank">l&#8217;installazione manuale </a>sia molto più appagante e  istruttiva dell&#8217;uso di questo tool, ma una volta fatte le proprie esperienze risulta uno strumento di grande resa e produttività.</p>
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		<title>Microsoft scommette su MVC per ASP.net</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Aug 2009 12:30:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>neryo</dc:creator>
				<category><![CDATA[ASP.net]]></category>
		<category><![CDATA[Framework]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[MVC]]></category>
		<category><![CDATA[RAD]]></category>
		<category><![CDATA[asp.net]]></category>
		<category><![CDATA[visual studio]]></category>
		<category><![CDATA[web development]]></category>

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		<description><![CDATA[Microsoft  scommette sul pattern architetturale MVC per ASP.net Non ci sono più dubbi.. dopo quasi un anno di sviluppo che ha visto nascere la prima versione di framework in grado di aggiungere il supporto a MVC (Model-View-Controller) all&#8217;interno delle applicazioni web basate sul .NET Framework (ASP.net MVC 1.0).. Microsoft continua a scommettere su questo pattern [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Microsoft  scommette sul pattern architetturale MVC per ASP.net</strong></p>
<p>Non ci sono più dubbi.. dopo quasi un anno di sviluppo che ha visto nascere la prima versione di <strong>framework </strong>in grado di aggiungere il <strong>supporto a MVC (Model-View-Controller) </strong>all&#8217;interno delle applicazioni web basate sul <strong>.NET Framework</strong> (<strong>ASP.net MVC 1.0</strong>).. Microsoft continua a scommettere su questo <strong>pattern architetturale</strong> ormai tanto apprezzato dai programmatori del futuro, coronandolo a tutti gli effetti come lo standard per lo<strong> sviluppo dell&#8217;architettura di una web application</strong>.</p>
<p>Il 31 luglio 2009 è uscita la prima preview della nuova versione del supporto <strong>ASP.NET MVC 2.0</strong>, che oltre a rendere stabile il codice preesistente contiene molte nuove funzionalità soprattutto concentrare sulla semplificazione dello sviluppo e la potenza delle view e la sua interazione con il model.</p>
<p>Il <strong>supporto MVC</strong> sarà incluso in modo nativo <strong>ASP.NET 4.0 e in VS2010</strong>, e pare che sarà garantito comunque anche il supporto al framework<strong> ASP.NET 3.5 e VS2008</strong>.</p>
<p><strong><br />
RIFERIMENTI:<br />
</strong><a title="ASP.net MVC 2 preview" href="http://weblogs.asp.net/scottgu/archive/2009/07/31/asp-net-mvc-v2-preview-1-released.aspx" target="_blank">http://weblogs.asp.net/scottgu/archive/2009/07/31/asp-net-mvc-v2-preview-1-released.aspx</a><br />
<a title="Download Microsoft ASP.net MVC 2 " href="http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=d34f9eaa-fcbe-4e20-b2fd-a9a03de7d6dd" target="_blank">http://www.microsoft.com/downloads/details.aspx?displaylang=en&amp;FamilyID=d34f9eaa-fcbe-4e20-b2fd-a9a03de7d6dd</a></p>
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