SEO: guida base all’ottimizzazione per l’indicizzazione sui motori di ricerca

Sabato, Marzo 22, 2008 15:13 scritto da neryo

SEO: guida base all’ottimizzazione per l’indicizzazione sui motori di ricerca

Da tempo ormai le parole indicizzazione e l’acronimo SEO (search engine optimization) sono entrate nel vocabolario di qualsiasi figura di sviluppo del web, e non possono di certo essere ignorate quando si sviluppa un sito, fin dal principio; soprattutto se si ha l’ambizione di portarlo al successo e alla considerazione di molti utenti, che potrebbero essere in nostri fututi clienti e/o sostenitori.
Questo perchè con l’aumento esponenziale dei siti e quindi dei competitor diventa sempre più difficile essere competetivi attraverso internet, in particolare essere trovati facilmente utilizzando i motori di ricerca. Ora infatti si rende sempre più necessaria una nuova figura all’interno dei team di sviluppo molto grossi ed articolati, ovvero quella del SEO developer: persona incaricata di valutare e progettare l’ottimizzazione del sito fin dalla nascita, capace di far cambiare addirittura le scelte tecniche di implementazione del database di un portale.

Esistono diverse fattori che un sviluppatore web deve assolutamente considerare per migliorare in modo considerevole l’ottimizzazione dell’indicizzazione, il proprio SEO (Search engine optimization) nei motori di ricerca (google, yahoo.. ecc) e secondo il libro che sto leggendo attualmente (Professional Search Engine optimization with php - A developer guide to SEO, Jaimie Sirovich, Cristian Darie)…

Libro: Professiona Search engine optimization with php.

..che vi consiglio assolutamente di comprare o quantomeno di leggere, sono categorizzabili in:

  • Fattori SEO visibili in un pagina web.
  • Fattori di ottimizzazione dei motori invisibili in un pagina web.
  • Fattori di search engine optimization temporali.
  • Fattori SEO esterni.


I fattori SEO visibili in una pagina.

Sono quei fattori che ognuno di noi può vedere tranquillamente in una pagina web durante la navigazione.

  1. Titolo della pagina: tag <title>.
    Il page title è una stringa di testo molto importante in termini SEO, definita all’interno dei tag <title> nella sezione <head> di un documento html, all’interno del quale bisogna aver cura di inserire le parole chiavi target della propria pagina, coerenti con il contenuto del documento.
  2. Heading della pagina: tag <hx> dove x è un numero compreso da 1 a 6.
    Sono quelle stringhe che solitamente evidenziano un titolo di un paragrafo, sono anch’esse fondamentali nell’indicizzazione nei motori di ricerca.
  3. Contenuto della pagina.
    Il contenuto di testo della pagina deve contenere chiaramente le parole chiavi che vogliamo indicizzare, facendo attenzione a non esagerare, perchè potrebbe essere considerato spam ed avere effetti negativi. E’ molto difficile scrivere contenuti ottimizzati per i motori di ricerca, esistono delle vere e proprie tecniche per non stravolgere il contenuto, pur mantenendo alta la percentuale di parole chiave, cercando di inserire i plurali e i sinonimi più ricorrenti.
  4. Links esterni.
    Un documento contenente degli outboung links è considerato sicuramente più autorevole e bilanciato di uno che non ne contiene affatto, chiaramente è bene avere anche un certa coerenza semantica tra le pagine linkate.
  5. Parole chiave (keywords) nella url della pagina e nel dominio.
    Le parole chiave contenute nel nome del dominio e nel url hanno un basso ma comunque positivo potere di aumentare il rank di un sito e/o pagina. E per questo che si cerca nei siti moderni di effettuare la riscrittura delle url, attraverso Rewrite engine come il modulo apache mod_rewrite, o di utilizzare nomi dei files delle pagine più coerenti con il contesto applicativo.
  6. Link interni e ancore.
    Avere all’interno del sito link che puntano a diverse sezioni del sito, aumenta sicuramente la qualità della navigazione e per questo i motori considerano più autorevole il contenuto.
  7. Semantica di relazione tra le varie pagine.
    La semantica è un degli aspetti fondamentali che caratterizza sempre di più la logica di indicizzazione dei crawler, questo perchè sono i contenuti che esprimone se un sito è di qualità, non i trucchi per cercare di far vedere ai bots cose false. Per questo motivo è importante avere i contenuti coerenti tra di loro, quindi avere siti più specializzati e meno dispersivi aiuta nel posizionamento.


I fattori di ottimizzazione dei motori invisibili in una pagina.

Sono quei fattori di una pagina che sono invisibili per gli utenti umani, ma che non lo sono ovviamente per i software bots (crawler, spider o come vi piace chiamarli..).

  1. Tag meta description.
    L’importanza di questi meta tag da aggiungere al codice html di ogni pagina, sono perchè i motori di ricerca la utilizzano nelle SERP, per visualizzare un piccola introduzione del contenuto della pagina.
  2. Meta keywords.
    Questo meta tag ha assunto nel tempo una completa irrilevanza nell’indicizzazione, percui si potrebbe addirittura omettere.
  3. Attributi Alt e Title.
    anche se io li avrei messi quasi quasi negli attributi visibili, perchè sostanzialmente dipende dal browser con cui si stà navigando, questi attributi chiaramente aumentano l’usabiltà e l’accessibilità di un sito, oltre ad introdurre ulteriori parole chiave che potrebbero accentuare quelle già presenti nella pagina.
  4. Struttura della pagina.
    E’ importante strutturare la pagina in blocchi di testo, cercando di unire i contenuti correlati, utilizzando i tag html come <div>, <p> e/o <table>.

Aggiungerei altri due punti che non sono stati citati in questa prima fase del libro, forse perchè ritenuti per un SEO più avanzato e sono:

  1. Site Map: la mappa XML contenente la struttura del nostro sito web.
    Questo file, introdotto inizialmente dal servizio di ricerca di Google (ora adottato dai principali motori di ricerca quali Yahoo! e Live Search, disegna una sorta di mappa del sito elencando le url delle risorse disponibili.
  2. File robots.txt
    E’ un file che viene posizionato nella root directory del web server in cui vengono inserite delle istruzioni che possono impedire a tutti o alcuni spider il prelievo di alcune o tutte le pagine del sito. E’ bene isolare le aree del sito che possono influire in maniera negativa sul posizionamento della pagina. Si può evitare quindi che lo spider attraversi dei file non necessari come i javascript, css o directory riservate all’amministrazione del sito.


Fattori di search engine optimization temportali.

Sono fattori che purtroppo o per fortuna non possono essere manipolati (a meno che non si hanno conoscenze pese), il libro secondo me fa un esempo molto azzeccato: il prezzo del vino è direttamente proporzionale alla sua età di invecchiamento.

  1. Anzianità di un domnio, sito o pagina.
  2. Anzianità dei link che puntano alla nostra pagina.


Fattori SEO esterni.

Come possiamo vedere i fattori esterni sono davvero tanti, e quindi non basta fare un buon sito e rispettare tutte le regole dette sopra, ma bisogna comunque lavorare anche all’esterno di esso cercando di farlo conoscere agli altri.

  1. Quantità e qualità dei links che puntano al nostro sito (inbound links)
    La quantità penso sia chiara, la qualità invece è stimata in base a quanto il sito che ci stà puntanto è rilevante/importante per il dato motore di ricerca, solitamente dipende da molti fattori tra cui anche il traffico che riceve.
  2. Spam links.
    Se in certe siti esistono troppi links che puntano al nostro sito, questi potrebbero essere considerati spam links e quindi avrebbero effetto negativo sulla nostra indicizzazione.
  3. Frequenza di acquisizione dei links
    Se il motore di ricerca capisce che abbiamo una frequenza troppo alta di acquisizione di inbound links potrebbe pensare che stiamo utilizzando un software bot per aumentare i siti che ci puntano, in quel caso verremmo pesantemente penalizzati.
  4. Links con testo semanticamente corretto
    Il titolo del link per avere un buon effetto deve essere semanticamente corretto ed appropriato.
  5. Links reciproci
    Linkarsi in maniera reciproca non è più un fattore che aumenta in modo considerevole il page ranking.
  6. Relazione semantica tra link e pagina
    L’importanza della semantica è sempre in primo piano, se il link che ci punta tratta argomenti correlati o i medesi argomenti, acquisiremo maggiore rilevanza.
  7. Ip di siti di Cross-linked
    Semplicemente, se la maggior parte dei siti che ci puntano sono appartenenti alla stessa sottorete di classe C, il motore di ricerca potrebbe diminuire gli effetti dell’indicizzazione, perchè li considera probabilmente di “nostra proprietà”, quindi meno autorevoli.
  8. TLD dei nomi di domini
    E’ largamente diffuso pensare che alcuni domini istituzionali come .edu .gov sono meno soggetti alla manipolazione quindi ritenuti più autorevoli se ci puntano con inbound links.
  9. Posizione dei links nel documento.
    I link che sono all’interno (in prossimità del centro) del documento hanno una rilevanza maggiore per i motori di ricerca.
  10. Web standards.
    Il fatto di avere una pagina rispettosa degli standard storicamente era irrilevante, ma sembrerebbe che ora l’accessibilità e il rispetto degli standard W3C aumenti, sebben di poco, la rilevanza del sito nell’indicizzazione.
  11. Contenuto spam.
    Ovviamente scrivere contenuto spam all’interno del codice, parole chiavi commentate o creare più pagine contenenti gli stessi contenuti, viene considerato spam dai motori di ricerca e c’è la possibilutà di essere bannati a tempo indeterminato dall’indicizzazione.

Chiaramente questi fattori sono importanti, ma bisogna precisare che gli algoritmi dei motori di ricerca, cambiano molto velocemente le strategie di valutazione e si aggiornano per si che pagine non meritevoli vengano a galla. Infatti è bene ricordare che i meta tag keywords una volta avevano un importanza molto elevata, invece tutt’ora sono praticamente inutili, questo perchè è stato in passato abusato il loro utilizzo. E bene quindi tenere in considerazione questi fattori, continuare a documentarsi, e cercare di migliorare sempre in base ai risultati che ci fornisce al momento dei test il motore di ricerca su cui stiamo cercando di ottimizzare in nostro sito, ricordando che ci vuole tempo e tanta dedizione per avere buoni risultati.

Sono chiaramente benvenuti commenti, consigli ed integrazioni!

:)

Alcuni riferimenti:
Professional Search Engine optimization with php - Wrox (Jaimie Sirovich, Cristian Darie)
http://it.wikipedia.org/wiki/Indicizzazione_%28motore_di_ricerca%29
http://it.wikipedia.org/wiki/Ottimizzazione_(motori_di_ricerca)
http://it.wikipedia.org/wiki/Crawler

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2 Risposte a “SEO: guida base all’ottimizzazione per l’indicizzazione sui motori di ricerca”

  1. emanuele tolomei dice:

    23-03-2008 alle 05:17

    Ottima sintesi ;) Aggiungerei ad esempio i contenuti multimediali. Sembra che anche la presenza di video o audio all’ interno delle pagine dia maggiore rilevanza ad esse, ma in questo caso non solo a livello di indicizzazione, ma proprio di posizionamento.

    Buona Pasqua! da Esperto Seo

  2. admin dice:

    27-03-2008 alle 17:36

    grazie emanuele, se vuoi partecipare per aggiungere nuovi contenuti al blog fammi sapere!

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