Stipendio: quanto guadagna un programmatore in italia?
lunedì, aprile 7, 2008 23:44 scritto da neryoStipendio: quanto guadagna un programmatore in italia?
Un’altro post dedicato a noi programmatori, o meglio ai nostri stipendi che sempre destano preoccupazione.
Sappiamo tutti che in italia le cose non vanno bene e tutti i lavoratori chiaramente ne risentono, poi si sa noi italiani nel nostro settore siamo anche sottopagati rispetto ad altre nazioni industrializzate e oltretutto non apparteniamo a nessuna categoria che ci tutela veramente. Ci avete mai pensato se un giorno noi informatici scioperassimo? soprattutto se figure come sysadmin e amministratori di rete decidessero di abbandonare i CED? Quante aziende si fermerebbero insieme ai loro fatturati? Lasciando stare i casi estremi, che sicuramente avrebbero effetti disastrosi, ma molto incisivi… questo articoletto cerca di fare un po’ di giustizia, fornendo gli strumenti per difenderci e per tutelarci maggiormente.. questa volta peró parliamo di stipendi solo dell’italia visto che la maggior parte degli sviluppatori italiani sa benissimo che potrebbe guadagnare di piú all’estero (vedi questo post), peró prima di lasciare la propria italia ci vuole riflettere ancora bene; anche perché sicuramente tutti preferirebbero rimanere qui continuando a mangiare pizza e spaghetti, giusto giusto perché siamo in un bel paese, ricco di storia e cultura dove si mangia parecchio bene.
Attraverso il servizio gratuito “quanto mi pagano?” di alice.it é ora possibile, inserendo diversi dati personali come il titolo di studi, l’esperienze lavorative e alcuni dati dell’azienda, sapere quanto é mediamente lo stipendio minimo, medio e massimo della propria professione; chiaramente in questo post si parlerá solo delle mansioni IT inerenti alle argomentazioni trattate in questo blog, quindi: programmatori web, web designer, analisti, seo (comunque che non ricoprono ruoli alti come project manager)..e tutte le figure analoghe, ma é da ricordare che questo strumento puó essere usato anche per altre professioni di qualsiasi ramo.
Ho fatto diverse prove, variando i dati di input, peró rimanendo sempre su aziende medio/piccole, quindi non multinazionali e da come possiamo evincere in questo grafico i nostri “scarni” stipendi (vedi medie europee) dovrebbero variare da circa 17.000 euro a 30000 euro lordi con contratti determinati/indeterminati, chiaramente alcuni purtroppo prenderanno anche di meno e saranno pure a contratto a progetto.
Queste stime comprendono sia diplomati (scuole tecniche scientifiche, e professionali) sia laureati (triennale/specialistica o vecchio ordinamento), percui in teoria, la cifra minima dovrebbe essere intesa come tale se si é diplomati con esperienza zero. Anche se sappiamo purtroppo che non é cosí in molti casi, e molto spesso si tenta di pagare le persone laureate come diplomati.
Nel grafico sopra riportato, possiamo vedere dove apparirá la nostra retribuzione inserita..ovviamente ho omesso la mia!
Commenti in proposito?


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gaspy dice:
25-04-2008 alle 08:50
Un bello sciopero IT ci starebbe proprio bene!!! Come hano rotto il c***o i camionisti, i metalmeccanici & Co ed ogni fuffone ladro in Italia sarebbe ora di far vedere che gente come noi che è sempre pronta H24 e disponibile, forse andrebbe valorizzata un pò di più. Un bell shutdown -all -now hi hi hi magari alla Borsa hi hi hi. Gente che non ha un VERO contratto nazionale ma spazia da Metalmeccanico a Commercio a Telecomunicazioni a seconda di come gira al padrone. Il prossimo ponte Natalizio spegniamo tutto e mettiamo KO tutto.
ermanno dice:
30-04-2008 alle 08:25
Parlare si sciopero nel settore IT è paradossale. Sapessi con quante ‘larve unmane’ lavoro! Ho provato a fare entrare il sindacato in azienda… e sono rimasto l’unico iscritto su sessanta persone. Comunquel il mio netto è 1.350 mensili, comprensivi di straordinario forfettario, e lavoro a Bergamo, non a lampedusa, dove il costo della vita è probabilmente inferiore.
In bocca al lupo a tutti.
Ermanno
[MAIONE MIKY] dice:
25-11-2008 alle 21:22
ah ! beato te ! io sono di napoli !
il mio grafico è sotto la retribuzione minima ! € 13.500 NETTI per tutto il 2006 , il 2007 idem e il 2008 si prevede uguale !
e volete sapere le mie mansioni ? programmatore in Delphi, ASP.NET, WPF dipende dal progetto ( facciamo software di gestione per banche finanziarie e mediatori ), amministratore di 2 server Windows e 20 DataBase SQL Server. un 40 viaggi tra roma , napoli, perugia , foggia, capua, firenze all’anno !
lavoro dalle 8.30 alle 18.00 , 30 minuti di spacco pranzo, e mi prendo 1 ora di straordinario al giorno, quindi 15 ore al mese di straordinario, mai un assenza 16 giorni di vacanze ad agosto contati + 4 a dicembre , mai un permesso , mai una visita medica , quando controllo i totali delle ore degli altri colleghi o lavorato di più io ogni anno ! e la cosa bella che ho 21 anni lavoro da 3, e qualsiasi cosa succede, salta via la luce, cade il palazzo, diluvio universale, la colpa è sempre mia e prendo sempre cazziate ! faccio programmi senza nemmeno un bug, mi chiamano il piccolo genio i colleghi, e sono il sotto pagato tra tutti ! però è da agosto 2008 che mi ripeto ogni giorno , è ancora per poco … e poi trovo qualcos’altro !
si sono licenziati in 5 da quando lavoro io e siamo rimasti , io un altro programmatore 1800 € al mese , il capo e la capa, che tutti e due si chiavano i megli soldi in tasca !
ma la cosa che vi farà ridere è questa estate senza un cazzo di climatizzatore ! vado in infradito pantaloncini e cannottiera a lavorare ! inverno non abbiamo i termosifoni stò con il giubbotto e a gennaio metto anche i guanti !
ma ciò che desidero è trovare un posto di lavoro per gennaio 2009 così, quando il 23 dicembre il capo verrà vicino a me con il fogliettino del contratto a tempo indeterminato, non lo firmo, e lo saluto senza nemmeno il preavviso ( perchè stò a contratto determinato scadenza 31/12/2008 ) e lo lascio da solo come il pirla ! e in più mi deve pagare le 45 ore di ore di permessi non godute e i 15 giorni di ferie non godute e quindi gli dò il foglio del mio commercialista che mi sono già fatto preparare con il calcolo di quello che mi deve e mi aspetto a gennaio : stipendio dicembre + 13cesima + giorni e ore non goduti + 3 anni di liquidazione ! ahahahaha ! deve trovarsi col nuovo progetto che inizia a gennaio nei guai fino al collo ! affanculo !
Ivo dice:
16-12-2008 alle 20:28
Ma ke c**o. Io prendo 39000 all’anno nette e sono scontento! Un po’ di dignità ragazzi facciamo gli pagare stipendi come si deve
NELLO dice:
19-02-2009 alle 15:53
COME LE PRENDI QUESTE 39.000 EURO NETTE ALL’ ANNO COL BINOCOLO????QUANTI ANNI DI ESPERIENZA HAI COSA FAI SU CHE LAVORI??
Rui Jarimba dice:
24-07-2009 alle 11:41
Ciao,
Sono portoghese e mi piacerebbe andare in Italia per lavorare.
Quanto potrebbe guadagnare un programmatore .NET, 4 anni esperienza (netti per mese) a Roma?
Le aziende remunerano i suoi impiegati mediante un sistema di 14 paghe l’anno (inclusi le vacanze estive e Natale)?
Vi ringrazio qualche aiuto sui miei dubbi
Saluti,
Rui Jarimba
marco.net dice:
27-07-2009 alle 23:36
la situazione è molto variabile!
AL momento è più facile trovare contratti a progetto, quindi a tempo determinato (in genere sui 6 mesi) per paghe modeste, dignitose, ma modeste. Dico “dignitose” perché con 1.200/1.400 euro netti al mese, otto ore lavorative al giorno, ci riesci appena a vivere ma non ti costruisci nessun futuro.
Se sei fortunato potrebbero offrirti un contratto a tempo indeterminato, ma lo stipendio di partenza è sempre quello. Piuttosto puoi trovarti con uno stipendio più alto se, tipicamente dopo un anno, hai dimostrato il tuo vero valore e hai convinto i tuoi superiori. Conosco programmatori ASP.NET che prendono sui 2.000 euro netti al mese ma hanno 6/7 anni di esperienza e sul progetto hanno la responsabilità di almeno un paio di persone.
Rui Jarimba dice:
28-07-2009 alle 08:27
Grazie marco.net per i commenti.
Vedo che I programmatori italiani sono sottovalutati e sottopagati.
Con 4 anni esperienza, 1.200/1.400 euro netti al mese è quello che si guadagna qui a Lisbona, 14 paghe l’anno, +assicurazione contro le malattie, +cellulare, a volte un computer…
Sinceramente, speravo guadagnare 1700 o 1800 euro netti al mese, che delusione!
Ma com’è possibile guadagnare così poco a Roma, una città molto più cara di Lisbona? Mi pare che una persona come io non riesca a vivere a Roma con questo stipendio – affitto, cibo, trasporti, etc….
Ora devo riconsiderare la mia andata a Roma.
Così forse non valga la pena…
Emanuele dice:
23-09-2009 alle 21:49
Confermo l’andamento generale degli stipendi, io sono analista programmatore da più di 10 anni (C++,XML,C#,SQL…bla,bla,bla), sono project-manager dell’area ricerca&sviluppo di una società del varesotto e oggi, parlando con la proprietà, mi sono sentito dire che 1500/1600 per la mia figura è “fuori mercato”. Francamente l’unica cosa che mi spinge a continuare la “strada della programmazione” è la passione che provo nel vedere anche il più stupido programmino che gira, ma dal punto di vista economico sarebbe molto meglio intraprendere la carriere notariale……
rashmani dice:
05-10-2009 alle 11:28
Io sono molto demoralizzato.
Non sono laureato e ho esperienza più che decennale: un gestionale per ottici optometristi realizzato e venduto in proprio, insegnamento di C e Pascal orientati alla CG, sviluppi a contratto in AutoLISP, attività di supporto tecnico II e III livello per una multinazionale U.S.A. (CAD, modellazione-animazione 3D, post-processing ed editing video), conosco e utilizzo vari linguaggi di programmazione e scripting, sono in gradi di realizzare siti web da zero (dall’installazione di Linux, alla configurazione di Apache, alla realizzazione del SW e della grafica necessari), gestisco un numero variabile di server aziendali Linux e Windows, parlo correntemente inglese e francese (oltre che uno spagnolo passabile e un tedesco poco più che scolastico) e ho anche le mie buone conoscenze pratiche di hardware ed esperienze di team leading.
Ho lavorato per anni in Svizzera e Germania.
Beh, ora lavoro per un tour operator in Italia: non solo non si parla di straordinari ma si fa anche fatica ad avere una settimana di ferie (due, non esiste proprio), a volte vengo comunque richiamato in ufficio durante le ferie; a tutti gli effetti *sono* il reparto IT, essendo da solo a gestire tutto.
Prendo 1500 euro al mese (14 mensilità), strappati con i denti e concessi di malavoglia.
E oltre a ciò vedo anche osteggiati gli innumerevoli tentativi di insegnare, di migliorare procedure antiquate, di automatizzare per risparmiare, vedo volutamente abbandonati programmi, siti e procedure realizzate ad hoc, tarati sui bisogni aziendali e/o dei singoli.
E per quanto cerchi, non riesco a trovare un lavoro migliore, o che perlomeno sembri migliore…
Fabietto dice:
16-12-2009 alle 00:02
Il problema degli stipendi da fame in italia coinvolge tutti i settori, insieme all’evasione fiscale è una vergogna, uno scandalo dalla quale l’Italia non si riprenderà mai semplicemente perchè che sia destra o sinistra o centro *NON* c’è la volontà politica di cambiare le cose..punto.
Stefano dice:
19-05-2010 alle 15:15
Salve non sono un programmatore ma un sistemista di rete amministratore. Oltre alla retribuzione dovreste anche pensare all qualità del lavoro. Io e il mio collega gestiamo 630 apparati di rete tra 30 server 120 stampanti cliente registratori di temperatura vari più altri apparati, 6 nodi di rete principali (non la configurazione dei router) 25 sottonodi e il software dei client.
Ho bisogno ora di alcune informazioni: sto collezionando da diverse aziende quanto organico hanno nei servizi informatici come sistemisti di rete. Numero di persone che installano client, server, e gestiscono la rete. Avete dei dati?
Grazie
zoro dice:
16-09-2010 alle 10:13
Ciao
io da poco sono stato inglobato in una multinazionale (non ne faccio il nome) e aspetto e SPERO in una gestione migliore ma, fino a questo momento, di aumenti, premi produzione non se ne parla proprio.
Non sta a me dirlo, ma credo di essere un buon dipendente e un buon informatico: ho buone conoscenze, di MIA tasca compro libri per aggiornarmi e col MIO tempo libero li studio…e tutto questo mai riconosciuto da nessuno.
Le uniche “soddisfazioni” sono quando il capo viene e dice cose del tipo: “…avevo pensato a te per questo lavoro…” ma poi il nulla.
Sono un ingegnere informatico (110) lavoro da circa 4 anni (se conto la stage anche di +) ho un contratto metalmeccanico, ho strappato con i denti la “promozione” al livello 5S in circostanze “particolari” (80€ di aumento….certo non sputo sui soldi, ma non è certo una cifra che ti cambia la vita!!!) e ma da ora in poi temo che la mia “carriera” terminerà qua, o quantomeno si arresterà per molto mooolto tempo.
La situazione in italia è drammatica, quando entri in azienda tutti si riempiono la bocca con bei paroloni come MERITOCRAZIA….ma a conti fatti nessuno ti da niente, anche se lo meriti.
P.S.
io con uno scatto di anzianietà (fra 1 pò mi arriverà il 2°)guadagno meno di 1200€ netti mensili…credo che vado di diritto fra i primi nella classifica dei ‘miserabili’……almeno fra quelli assunti
La cosa tragi-comica è che quando parli con i “pezzi grossi” per possibili aumenti loro ti rispondono come se stessero sul lastrico e quasi ti fanno pena e metti tu mano al portafogli per dargli un aiuto…..poveri ricchi, mica come noi che viviamo di gloria e speranze con i nostri 1100€ mensili !!!
Se avessi “le palle” me ne andrei all’estero…e fuggirei da questo postaccio.
In bocca al lupo a tutti
CB dice:
24-09-2010 alle 16:17
Porto la mia esperienza che mi pare di capire sia leggermente anomala…
Diplomato (mi mancano 3 esami per la triennale), vivo in una delle città meno care d’italia (nord est) e piglio 1800 euro mese puliti x 14 mensilità + 5k euro di premio produzione.
Credo cmq che lo stipendio dipenda anche dalla fortuna. Cmq secondo la mia esperienza (26 anni…di vita, non di esperienza) ad ogni cambio ditta riesci a spuntare sensibile aumento di stipendio.
Spero cmq che tutti gli stipendi si allineino verso l’alto.
Ciao.
Dario dice:
25-09-2010 alle 16:50
Ciao CB, sono nella tua stessa situazione (tranne che per il lavoro e che vivo al sud
).
Se non è troppo personale,per quale azienda lavori?
Andrea dice:
06-10-2010 alle 10:06
Cerchiamo un programmatore .NET disposto a trasferirsi a Riga, Lettonia per lavorare su un progetto internazionale e innovativo.
inviare CV a Info at movolo.com entro il 30/10/2010
Grazie
Omar.. dice:
13-10-2010 alle 00:34
Salve ragazzi,sono un ragazzo di 25 anni quasi alla fine della triennale (4 materie ) in ingegneria informatica di palermo.
Le mie conoscenze informatiche si restringono prettamente all’ambito universitario Java,c++, SQL , e gestore di reti!!
La mia intenzione è quella di trasferirmi tra Milano e Torino (per motivi di appoggio di alloggio)cercando un’azienda!!
Sto valutando la seria ipotesi di conlcudere gli studi con passaggio annesso in questi politecnici sopra citati!!(anche per facilitare in futuro un inserimento ottimale ad un corso di Specialistica).
Se qualcuno di voi ha notizie, o magari informazioni su tali aziende può farmi sapere gentilmente(anche privatamente)?
Grazie.
SalCarl dice:
14-11-2010 alle 06:48
Ragazzi,
Organizzatevi, non so io…, non vi fate sfruttare… in questo modo, un programmatore com piu di 5 anni d’esperienza (hands-on) dovrebbe almeno prendere 30 euro all’ora, che e’ comunque una media bassa rispetto ad altri paesi.
Daniele dice:
24-11-2010 alle 16:54
Che tristezza! Ho lasciato l’Italia 4 anni fa perche’ ero stanco di dover scegliere tra uno stipendio decente come libero professionista in body-rental e uno da fame come dipendente. Ora mi sembra di capire che la situazione sia anche peggiorata e che non ci sia neanche piu’ una scelta disponibile! Lavoro ora nel Regno Unito ed almeno in aziende di media-grande dimensione la situazione e’ radicalmente diversa, non solo gli stipendi sono migliori (£40/50k p/a per un programmatore con anni di esperienza a contratto permanente non e’ insolito, £350/£400 al giorno come libero professionista), ma c’e’ anche un senso di professionalita’ molto piu’ sviluppato, trovi infatti analisti funzionale, architetti sw, sviluppatori, tester e capo progetti con professionalita’ e responsabilita’ ben definite. Pare proprio che di tornare in Italia non se ne parla…
Sonia dice:
18-01-2011 alle 15:31
Ciao a tutti,
io lavoro come programmatore da 10 anni e sono assunta a tempo indeterminato con il 5° livello. Programmo in Java e VB .NET.
Purtroppo, considerando gli anni di esperienza e considerando anche che vivo e lavoro a Milano, prendo molto poco… solo 1.200 euro netti al mese….
Ivan dice:
24-02-2011 alle 00:18
Salve, ho 18 anni e finirò quest’ anno i cinque anni di istituto tecnico, diplomandomi perito informatico progetto abacus, conosco C#, Java, SQL, reti, html, e conosco parzialmente Autocad. Essendo giugno sempre piu vicino mi sto informando riguardo posti di lavoro, valutando sia la Svizzera, trovandomi esattamente sul confine, sia l’ Italia, credo che l’ importante per ora sia trovare un posto e maturare, crescere mentalmente e professionalmente. Speriamo in bene. Ivan
Yuriy dice:
04-03-2011 alle 20:24
Ma sentite una roba, qui vedo la gente che dice di sapere 5 linguaggi sa fare con la sistemistica, fa i programmi senza i bug
) questa è propria bella, neanche la intel fa i processori e programmi senza i bug
)
Ascoltate tutti quelli che sono scontenti del proprio stipendio, al posto di urlare che so tutto iniziate a studiare nel profondo un linguaggi, Java, C++, C# o PHP non ha differenza, perchè una volta che sapete per bene una cosa, solo in quel momento potrete dire che si io sono veramente un grande, un guru… infatti guardate i più grandi professionisti, loro dicono di sapere e sottolineo sapere al massimo due linguaggi, ed infatti questa gente guadagna all’ora il vostro stipendio mensile, ed è normale, perchè veramente sanno il proprio lavoro. E basta urlare io mi spacco il culo e non guadagno niente…. mbeh o sei stupido oppure è quello che veramente ti meriti.
E vi dico anche un’altra cosa, il programmatore secondo voi per cosa è pagato? Perchè scrive il codice?
) No, perchè il codice lo saprebbe scrivere anche un bambino, non capisce un tubo, ma riesce a scriverlo. I veri programmatori sono pagati per PENSARE e RAGGIONARE… ecco per cosa è pagato.
Comunque vi auguro buona fortuna e gli insulti verso la mia parte sono ben accettati
)
neryo dice:
07-03-2011 alle 10:15
Secondo me bisogna evidenziare alcuni punti:
1) la differenza tra un programmatore e un analista è netta. Soprattutto perchè un analista ad esempio funzionale, che pensa al workflow del progetto non è detto che sappia programmare del codice. Ogni figura ha le sue competenze e nelle medie/grandi aziende i ruoli sono ben definiti.
2) Gli analisti, i DBA, e i project manager sono figure pagate di più di un programmatore, anche se quest’ultimo nell’azienda contribuisce all’analisi del software.
3) il programmatore soprattutto junior è sicuramente seguito nella stesura del codice e quindi ha meno valore, di sollito chi ha valore contrattuale sa gestire persone e progetti.
4) il codice non può essere scritto da un scimmia. chi fa andare le cose è un conto, chi sa fare a scrivere bene e produce codice mantenibile e ben organizzato è un programmatore che vale.
5) molto importante per un programmatore saper ragionare e conoscere bene le logiche di programmazione, non importa quindi sapere molti linguaggi, ma conoscere e governare le tecnologie. Ad esempio se sai programmare web, imparare un altro linguaggio web non è un grosso step.
6) Il programmatore web è di sicuro l’aspetto di sviluppo più complesso. Bisogna conoscere linguaggi server side, client side, markup, e DMBS..
7) chi vuole aumentare lo stipendio, deve innanzitutto dimostrare il proprio valore e rendersi indispensabile per l’azienda, quindi quasi insostituibile… e sicuramente bisogna avere spirito di cambiamento, quindi saper rilanciare e mettersi in gioco sempre, senza essere soggetti dipendenze di luoghi.
per il momento metto questi rifletteteci su
Tiziano dice:
25-03-2011 alle 12:29
ciao tutti,
anche io programamtore con esperianza di circa 6 anni zona milano, purtoppo ho avuto un fallimento nella mia precedente azienda in cui guadagnavo pochino (inizialmente addirittura intorno 1100 €) pero’ mi trovavo molto bene e quello era il mio valore aggiunto,
ora sono finito nel girone dei contratti a progetto, ho iniziato un lavoro che doveva durare una anno e ci hanno (tutto il gruppo) interrotto l’attivita’ dall’oggi al domani (difatti saimo in vertenza….), ed ora sempre a progetto, pero’ si tratta di un’attivita’ che sembra piu’ ‘stabile’ (ma cosa c’è di stabile conn i contratti a progetto???!) è piu’ interessante.
Quindi mi trovo con una causa per recuperare i soldi dell’azienda fallita, una vertenza per l’azienda che allegramente ci ha fatto fuori, ed ora ho dato un ultimatum al mio ‘datore di lavoro a progetto’, o mi fa’ un indeterminato o piuttosto giuro che inizio a mandare il curriculum anceh ai supermercati pur di avere un contratto!!!!,
un consiglio: ribelliamoci un minimo almeno a questi contratti, facciamo delle richieste non pensiamo sempre che il con il nostro datore di lavoro abbiamo un debito ‘morale’ perchè ci concede di lavorare!!!!
davide dice:
02-05-2011 alle 19:27
Ciao a tutti
lavoro nell’informatica (prevalentemente web) da più di 10 anni. Ho avuto una serie di contratti a progetto, ovviamente tutti falsi, mascheravano un contratto da dipendente.
Tutti i dipendenti erano assunti a sta maniera… vergognoso.
Posso dire con certezza di essermi fatto veramente il culo nel senso che ho fatto il 200% di quello per cui ero pagato creando da solo il prodotto di punta dell’azienda.
Le promesse del titolare erano sempre le stesse: dai che l’anno prossimo vi assumo….
Risultato? Solo false promesse. Alla fine l’ho denunciarlo all’ispettorato del lavoro e ora sono in causa con lui perchè non mi ha pagato nemmeno gli ultimi 5 stipendi.
Dopo aver inviato un centinaio di curriculum l’anno scorso ho trovato un impiego a tempo indeterminato.
Sono capo di un progetto web molto esteso. Sviluppo in c# asp net mvc entity framework etc… stipendio: quando va bene prendo 1050 euro.
All’inizio si è anche disposti a guadagnare poco pur di fare un lavoro che piace ma poi, con il passare degli anni e vedersi sempre trattati (economicamente) come se si fosse dei neofiti… beh… fa girare le palle.
Michele_C++ dice:
07-05-2011 alle 01:49
Dilettanti allo Sbaraglio!! LEggo commenti su linguaggi, tecniche di programmazione, programmi senza bug, addirittura uno dice che la programmazione web è la piu complessa.
Signori l’attività chiamata programmazione è composta dallle seguenti attività:analisi,porgettazione e sviluppo. Gli analisi funzionali chi sarebbero? Parliamoci chiaro in Italia si fà troppa distinzione fra il programmatore(manovale) e l’analista(esperto).LA gente deve capire che la programmazione è una attività umana e che le risorse vanno valorizzate, chi sà scrivere del codice SERIAMENTE è in grado anche di fare le attività dei cosiddetti “Analisti”.
admin dice:
07-05-2011 alle 11:04
@Michele_C++ concordo con la distinzione tra analista e semplice sviluppatore di codice. Gli analisti sono sicuramente pagati di più, perchè solitamente l’analista è a contatto con il cliente finale, ha ruolo di responsabilità maggiore sul risultato finale e deve spesso anche fare un ruolo di project managment sull’intero processo, nelle piccole aziende è anche colui che fa la prima stesura del codice guida, sviluppa i componenti più complessi e ne organizza l’architettura preliminare. L’analista chiaramente ha una chiara idea delle macrofasi, dei processi, dei componenti, dell’architettura, dello schema ER e di che logiche bisogna implementare. Il programmatore in grandi team a volte è solo dentro un componente e non ha idea di tutto il sistema. Comuque è chiaro che lo stipendio è in proporzione a quanto si vale, e a quante responsabilità si hanno. Ma lo dico per primo io che ho un’azienda gli stipendi medi italiani delle figure IT sono più bassi. Come anche il potere di vendita di un azienda in italia.
Per quanto riguarda la programmazione web ti posso assicurare che è la più difficile perchè richiede conoscenze tecnologiche più vaste. Non ti basta sapere ad esempio php per sviluppare un’applicazione.. devi conoscere molto bene html, css, javascript, il database.. e le logiche che ci sono nella programmazione tradizionale a form sono più semplici. Meno tecnologie da governare.. e il web è comunque stateless.. sei tu che devi mantenere gli stati delle tue apps. Chiaramente parlo di linguaggi ad alto livello. ciao
Joseph dice:
25-05-2011 alle 12:24
Gestisco 3 siti, grafica da aggiornare, contenuti e un minimo di seo, €1300 al mese netti e nient’altro, per un negozio di mobili online nel trevigiano. Mi sto accontentando??
Da non trascurare: telelavoro,una gran comodità!!
Tiziano dice:
23-06-2011 alle 08:28
Qui’ centra marginalmente la distinzione tra figure Junion e Senior, nella varie aziende per cui ho lavorato c’era sempre una figura di ‘Project manager’ (alle volte anche molto preparata) che giustamente era piu’ retribuita di uno svilupaptore (ma anche li’ stipendi non troppo invidiabili…), diciamo che anche le figure di sviluppatori poi alla fin fine si trovano a dover affrontare specifiche di progettazione, kili di analisi funzionale, mentre il project manager diventa quasi una figura commerciale,
cio’ detto qui’ si tratta comunque di figure professionali preparate (questo lavoro non lo improvvisi dall’oggi al domani), che percepiscono stipendi degni di lavori di bassa manovalanza (con utto il rispetto per tali lavori), con contratti precari, con aziende che spendono 0 (zero) in formazione, che richiedono competenza a 390° (360 + 30!), e che se malauguratamente ti fratturi l’osso del mignolo e devi stare a casa per piu’ di 3 settimane…..addio lavoro.
Aggiungiamo sto cavolo di body rental full-time/full-live (all’italiana) dove di fatto lavori per un’azienda assunto da un’ altra che significa mandare a quel paese qualsiasi tipo di carriera (non puoi fare carriera in una azienda per cui non sei assunto!).
Comunqe consiglio di vedere (per farsi un’idea) quanto percepiscono in media programamtori fuori dall’italia (Svizzera Francia, Germania…) anche figure Junior…..
b1gb0ss dice:
24-06-2011 alle 09:01
Ciao a tutti i colleghi, io lavoro tra le provincie di Bergamo e Milano e vorrei portare la ia esperienza di una decina di anni. Ho iniziato come sistemista con la passione della programmazioni per poi perfezionarmi nello sviluppo, prima .NET e SQL poi nella programmazione di ERP in linguaggio proprietario e CRM. Non ho mai sentito un grande legame con le aziende per cui ho lavorato e mi sono sempre spostato da un’azienda all’altra secondo le condizioni che mi venivano offerte. Adesso penso di aver ottenuto un buon trattamento sui 40000 lordi anno che da diplomato 36enne mi vanno bene. Se posso permettermi un consiglio per chi entra nel nostro mondo di pescecani:
1. Per le aziende siamo tutti utili MA NESSUNO INDISPENSABILE (a prescindere dai rapporti personali) quindi non vale la pena farsi troppi scrupoli se ti viene offerto un posto anche di poco migliore 2. Di programmatori WEB ce ne sono in giro a camionate (bravi o no raramente il datore di lavoro sa valutare le tue qualità perchè non ha le competenze necessarie per farlo) quindi anche se offrono poco prima o poi qualcuno lo trovano 3. Specializzarsi in un settore di nicchia (magari un po’ più complesso lato funzionale) così se vogliono le tue competenze le devono pagare perchè le hai solo tu 4. L’autoformazione vale la pena se poi ne raccogli i frutti, inutile imparare a farsi un sito WEB da zero quando per 50 euro te ne danno uno già fatto dominio compreso per un anno… vale la pena invece pèer un programmatore imparare anche i flussi amministrativi, di produzione o magari le logiche CRM e di marketing QUESTO è VALORE AGGIUNTO che viene pagato. Spero di aver dato degli spunti di riflessione, ciao
JavaJob dice:
09-09-2011 alle 11:24
Salva a tutti,
concordo con b1gb0ss sul fatto che può essere sicuramente un valore aggiunto conoscere anche altri argomenti, ma forse qualche programmatore “puro” potrebbe sentirsi snaturato. Forse dovrebbe essere riconosciuta più importanza al ruolo di programmatore e la remunerazione dovrebbe andare di pari passo con l’esperienza, le capacità acquisite.